Questo numero del notiziario esce in un momento
particolare, a poche settimane dal rinnovo dell’Amministrazione
regionale, governo regionale che – ricordiamo
– ha piena competenza e responsabilità
anche sul servizio sanitario del Friuli Venezia Giulia.
Alla nuova Amministrazione
l’augurio di un proficuo lavoro a
vantaggio di tutta la comunità
regionale. Con l’auspicio che
le scelte strategiche vengano
condivise con il territorio anche
per quanto riguarda la medicina
trasfusionale: perché non siano solo
scelte imposte dall’alto ma che si
affrontino e si risolvano le criticità
esistenti, tra queste la scarsità di
personale dei servizi trasfusionali
ed il sistema informatico.
È, peraltro, doveroso ringraziare l’Amministrazione
regionale uscente per l’attenzione che ha garantito
a FIDAS Isontina e alle preesistenti ADVS
Gorizia e ADVS Monfalcone. Tra queste il sostegno
e la collaborazione garantite in occasione del
Congresso nazionale FIDAS ospitato da Grado e
Gorizia nel 2016.
Ma le scelte e i cambiamenti non
riguardano solo la sfera istituzionale,
riguardano anche FIDAS Isontina.
Per rispettare le funzioni che la
legge affida alle associazioni dei
donatori – chiamata e promozione
alla donazione – è necessario che
l’associazione e le sue sezioni siano
sempre attente ad interpretare
questi compiti in funzione delle
mutate esigenze della salute
pubblica, ricordando sempre che i
malati sono il centro del sistema.
Ecco che, oltre alle consuete attività di promozione, da
qualche anno è stato attivato il sistema di prenotazione
della donazione e da circa un anno questo sistema è stato
integrato all’interno del centro unico di prenotazione
regionale. Alcune sezioni si sono organizzate per gestire
in modo autonomo il servizio di chiamata mentre da febbraio
è stata attivata la segreteria provinciale di chiamata.
I risultati di questo impegno cominciano a vedersi.
L’invito ai donatori è, dunque, quello di rispondere
“presente” a queste chiamate. Non è la solita ed
inopportuna telefonata commerciale, ma è marketing
di promozione per la vita.