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Plasma Convalescente
La donazione di plasma da parte dei donatori che abbiano avuto il CoronaVirus può essere utile per salvare i pazienti malati
Data
26 marzo 2020

Luogo
SIMTI & SIDEM
SIMTI (Società Italiana di Medicina Trasfusionale e Immunoematologia) e SIDEM (Società Italiana di Emaferesi e Manipolazione Cellulare), le due società scientifiche del settore trasfusionale, hanno elaborato un documento comune per l'utilizzo del plasma da donatori guariti da CoronaVirus per il trattamento dei pazienti malati CoViD-19: in allegato, si riporta il documento.

Come riportato da alcuni organi di informazione in questi giorni, il plasma delle persone guarite (Convalescent Plasma) può essere utilizzato per il trattamento dei pazienti malati di CoronaVirus.
Già da ora ma più ancora col passare delle settimane è prevedibile l’aumento del numero di persone che hanno contratto la malattia in forma asintomatica o in forma lieve e che ne sono guariti; fra questi certamente vi sono numerosi individui già appartenenti alla categoria dei donatori di sangue abituali.
Se nel loro siero il titolo di anticorpi specifici è superiore ad una certe soglia, queste persone rientrano a pieno titolo nella categoria di donatori utilizzabili per la produzione di plasma iperimmune perché
- già rispondono ai requisiti dei donatori abituali di sangue;
- dalla guarigione clinica della malattia è trascorso un tempo pari o superiore al doppio del periodo di incubazione (quindi almeno 28 gg).

Questi donatori costituiscono una risorsa verosimilmente importante di plasma iperimmune, in una popolazione che ha il vantaggio di non richiedere l’applicazione di alcuna deroga ai requisiti di ammissione alla donazione.
Il loro reclutamento può avvenire molto semplicemente effettuando una ricerca e una titolazione di anticorpi anti SARS-CoV-2 nella popolazione dei donatori all'atto della donazione di plasma.

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