Nelle scorse settimane ha suscitato non poco scalpore
la dichiarazione di un Ministro della Repubblica
circa la possibile obbligatorietà della donazione
di sangue per gli studenti maggiorenni.
Spiace che la donazione di sangue sia stata oggetto
di polemiche, sia politiche che grammaticali, seguite
a questa provocazione.
È dunque opportuno ribadire,
ancora una volta, come la legge italiana definisca
la donazione come volontaria, gratuita, anonima,
periodica e responsabile.
E così deve rimanere!
La nobiltà del gesto del dono,
l’espressione della volontà personale è
elemento che qualifica la donazione
di emocomponenti, anche tra i
più giovani e, soprattutto, tra gli
studenti. Obbligatorietà vuole dire
imposizione, opportunità vuole dire
scelta consapevole.
Ed è questo l’impegno che FIDAS Isontina riserva
alla promozione della donazione nelle scuole di
ogni ordine e grado, con l’attività delle sezioni locali
e con quella a livello provinciale. In particolare, negli
istituti superiori di Gorizia e Monfalcone, grazie alla
collaborazione di alcuni brillanti docenti, all’attenzione
dei dirigenti scolastici e alla scelta consapevole
e volontaria degli studenti, ogni anno le donazioni
di questi giovani sono sempre più numerose, sia
nelle uscite dell’autoemoteca sia nei centri trasfusionali
isontini.
Solo nel corso del 2017, sono stati
250 gli under 20 che hanno iniziato
a donare.
Quest’anno, al 31 ottobre,
226 hanno già detto “io dono” e di
questi, oltre 60 millenials, nati nel
2000. Inoltre, molti di questi giovani
hanno espresso la loro disponibilità
a collaborare con l’associazione, con
il gruppo giovani e con le rispettive
sezioni di FIDAS Isontina.
Questo è il giovane donatore che ci piace: volontario,
consapevole e responsabile!