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Il Friuli Venezia Giulia tra i promotori di un programma umanitario tra sistema trasfusionale italiano e World Federation of Hemophilia
Il programma umanitario è orientato a ridurre le differenze tra Paesi a basso reddito e Paesi ad alto reddito nell'accesso ai concentrati di fattori della coagulazione.
Il 29 giugno 2015, durante l'edizione 2015 del Congresso ISBT (International Society of Blood Transfusion), i rappresentanti del Centro Nazionale Sangue (CNS) e delle Regioni Italiane - tra cui il Friuli Venezia Giulia - che producono, dal plasma dei loro donatori, fattori della coagulazione in misura superiore alle loro necessità hanno formalizzato il progetto WISH (World Federation of Hemophilia and Italian National Blood Centre for a Sustainable Supply for Hemophilia patients) con la World Federation of Hemophilia (WFH).
Il programma umanitario è orientato a ridurre le differenze tra Paesi a basso reddito e Paesi ad alto reddito nell'accesso ai concentrati di fattori della coagulazione.
WISH si fonda sulla distribuzione, senza scopo di lucro, di farmaci per la cura dell'emofilia, prodotti in conto-lavoro a partire da donazioni di sangue di volontari italiani non remunerati, ed eccedenti il fabbisogno dei pazienti emofilici italiani.
La partnership tra CNS, WFH e le Regioni italiane mira a garantire ai Paesi di destinazione approvvigionamenti di prodotto a medio e lungo termine attraverso accordi specifici tra le Regioni italiane e gli Stati riceventi.
Il Sistema trasfusionale del Friuli Venezia Giulia, che, grazie alla sensibilità dei suoi moltissimi donatori di sangue, raccoglie ogni anno oltre venticinquemila litri di plasma, è fortemente impegnato a perseguire l'autosufficienza di plasma e di prodotti medicinali plasmaderivati.
In questo contesto la Regione Friuli Venezia Giulia sostiene lo sviluppo di progetti etici, trasparenti e sostenibili al fine di estendere e rendere più equo l'accesso alle terapie per i pazienti che ne hanno bisogno ma hanno un insufficiente accesso a prodotti emoderivati per la cura delle malattie emorragiche.
Nell'arco degli ultimi tre anni, 10 milioni di U.I. di fattori della coagulazione sono stati donati dalle Regioni italiane a Paesi quali Afghanistan, Albania, Armenia, Egitto e India e la Regione Friuli Venezia Giulia è sempre stata presente tra le regioni donatrici di prodotti emoderivati: anche recentemente l'Assessore alla salute Maria Sandra Telesca ha autorizzato un nuovo invio di farmaci plasmaderivati in Afghanistan.
Ora il progetto WISH renderà gli aiuti umanitari maggiormente pianificabili e i trattamenti sostenibili. WISH è un'iniziativa nata dall'impegno del Centro Nazionale Sangue, delle Regioni e della WFH per assicurare una risposta efficace alle necessità terapeutiche di quei pazienti che altrimenti, in caso di bisogno, non avrebbero adeguato accesso alle cure. L'azienda biofarmaceutica italiana Kedrion Biopharma, attualmente unica titolare delle convenzioni con le Regioni italiane per la produzione in conto lavorazione di prodotti medicinali plasmaderivati, ne ha promosso lo sviluppo e ha contribuito al successo di questo accordo, facendosi carico, tra l'altro, della logistica delle spedizioni di prodotto nei Paesi di destinazione, offrendo in questo modo un prezioso contributo ad estendere l'accesso alle terapie a base di fattori della coagulazione in tutto il mondo.