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Giornata mondiale del volontariato 2020
Le associazioni del dono del sangue del Friuli Venezia Giulia presentano i traguardi raggiunti dal sistema trasfusionale nel 2020
Data
5 dicembre 2020

Il 5 dicembre ricorre la giornata mondiale del volontariato, un appuntamento che mai come quest’anno deve essere celebrato. Anche grazie all’impegno del volontariato e del terzo settore il tessuto sociale del nostro Paese ha potuto resistere all’emergenza epidemiologica ancora in corso.
Le associazioni del dono del sangue del Friuli Venezia Giulia (ACDS Paluzza, ADS Trieste, AFDS Pordenone, AFDS Udine, AVIS Friuli Venezia Giulia, GADAS Torviscosa e FIDAS Isontina), con il sostegno del Centro Regionale Sangue e di Federsanità ANCI, celebrano questa ricorrenza ricordando i tanti risultati raggiunti nel corso del 2020. Durante tutto l’anno i donatori di sangue hanno sempre assicurato gli emocomponenti agli ospedali della nostra regione, garantendo il consueto contributo all’autosufficienza nazionale.
I donatori hanno inoltre accolto responsabilmente le prescrizioni e limitazioni che sono state introdotte per tutelare la sicurezza dei donatori stessi e l’atto della donazione: tra queste il distanziamento e la prenotazione obbligatoria della donazione di sangue e di plasma. Queste disposizioni sono state introdotte per agevolare lo scaglionamento degli accessi evitando così l’assembramento nei centri trasfusionali così come nelle uscite delle autoemoteche nei comuni sul territorio regionale, garantendo così la massima sicurezza dei donatori nei luoghi in cui si dona.
Un risultato epocale per il sistema che è stato ben accettato dai donatori e che garantisce una piena corrispondenza tra il sangue donato e il sangue trasfuso negli ospedali, nonché una sempre maggiore propensione alla donazione di plasma, emocomponente fondamentale non solo per l’utilizzo clinico, ma soprattutto per la produzione di farmaci salvavita.
L’impegno dei volontari del dono non viene meno nemmeno ora, anche con la possibilità per le persone guarite da CoViD-19 di donare plasma iperimmune il cui utilizzo sembra si stia rivelando efficace per la cura dei pazienti affetti da Corona Virus.
Un grazie dunque deve andare a tutti i donatori volontari del Friuli Venezia Giulia, al personale sanitario dei nostri centri trasfusionali per l’impegno garantito in questi mesi, ed ai sindaci e loro amministrazioni che hanno garantito in questi mesi, nonostante le restrizioni, le regole per l’uscita delle autoemoteche in tutti i comuni della nostra regione. Insomma il dono del sangue non si è fermato e non si fermerà ed in questo momento è un gesto ancora più sicuro grazie a tutte le disposizioni che sono state introdotte nei centri trasfusionali.