Data
02 aprile 2017
Luogo
Gradisca d'Isonzo
Care donatrici, Cari donatori,
Dragi prijatelji krvodajauke in krvodajauci,
Cjârs amîs,
nel prendere la parola in questo nostro primo Congresso associativo, non posso negare una certa emozione, quasi una commozione, perché quest’oggi, per la prima volta, i donatori del territorio isontino, di tutto il territorio isontino, della destra e della sinistra Isonzo, celebrano assieme ora la loro prima giornata provinciale.
Quelli che fino allo scorso anno erano i donatori di Advs Gorizia o di Advs Monfalcone, oggi sono donatori di FIDAS Isontina.
Oggi per quanto riguarda la donazione di sangue la Provincia di Gorizia è finalmente unita.
FIDAS Isontina è stata una scelta ambiziosa, pragmatica e di prospettiva, che supera la precedente divisione diventata ormai anacronistica. Certamente una scelta in netta controtendenza rispetto ad attuali scelte politiche di riorganizzazione delle autonomie locali.
FIDAS Isontina è un messaggio forte che viene dato a tutto il sistema trasfusionale e sanitario della nostra Regione. Questa nostra nuova associazione, ha una responsabilità importante: rappresentare le esigenze dei donatori del territorio Goriziano, senza più le logiche di campanile, o di UTI, che tanto hanno nuociuto e nuociono tuttora alla sanità di questo territorio. Non siamo più partigiani solo del centro trasfusionale dell’ospedale di Gorizia o solo del centro trasfusionale dell’ospedale di Monfalcone, siamo custodi dei centri trasfusionali del Goriziano.
I donatori del Goriziano ora “contano” di più: assieme costituiamo quasi la metà degli emocomponenti raccolti nell’Area Vasta Giuliano-Isontina. Proprio per questo, come associazione, chiediamo anzi pretendiamo maggiore attenzione in termini di risorse umane e tecnologiche a disposizione.
Gorizia e Monfalcone, sia per quanto riguarda la medicina trasfusionale così come per altre specialità cliniche, non devono essere considerati colonia penale oppure periferia della sanità triestina ma devono essere integrati organicamente in una sanità regionale.
A questo proposito è fondamentale la collaborazione fattiva, leale e concreta tra tutti i componenti del sistema trasfusionale: ricordiamoci infatti che i donatori sono volontari e, in buona sostanza, sono “fornitori” del sistema sanitario regionale; come tali devono essere rispettati e, passatemi il termine, “accuditi” dal personale medico e infermieristico dei centri trasfusionali, allo stesso modo con cui il commerciante di paese conosce e “coccola” la propria clientela. Abbiamo bisogno, sia come donatori che come responsabili associativi, di essere messi a conoscenza delle continue novità in fatto di idoneità e selezione della donazione.
Se c’è qualche criticità, come abbiamo avuto nel trimestre che si è appena chiuso, che ha registrato una importante contrazione delle donazioni, è necessario confrontarsi apertamente sulle scelte nel rispetto dei ruoli tra professionisti e associazioni.
Questo non vuol dire non promuovere e condividere scelte organizzative, scelte di responsabilità che mirino a due obiettivi fondamentali: garantire da un lato l’autosufficienza nazionale, regionale e dipartimentale per emocomponenti, dall’altro rispondere alle mutate esigenze e aspettative dei donatori.
Ma per rispettare questo mandato istituzionale che spetta alle associazioni dei donatori di sangue, abbiamo bisogno di strumenti per essere messi in condizione di poter garantire il nostro contributo al sistema trasfusionale di questa regione.
Solo da giovedì scorso, a distanza di 3 mesi dalla nascita legale, FIDAS Isontina ha una anagrafica unica per il sistema informatico INSIEL. Ringraziamo la professionalità dei lavoratori di INSIEL che hanno portato a termine il lavoro di fusione, ma non giustifichiamo per questo ritardo la dirigenza di INSIEL, forse più occupata della propria immagine personale sui social network piuttosto che risolvere i problemi e le criticità della società informatica regionale.
Ora che finalmente abbiamo una anagrafica associativa unica, sarà possibile attivare a breve il sistema di prenotazione informatizzato tramite il Call Center regionale Salute già in uso in diversi centri trasfusionali di questa regione.
Questo passaggio permetterà tra poco ai nostri donatori la possibilità di prenotare la propria donazione di sangue e plasma tramite il Call Center regionale, aumentando così in maniera considerevole l’orario di prenotazione: dalle attuali 2 ore giornaliere, dalle 11 alle 13 dal lunedì al venerdì tramite il personale infermieristico di Gorizia e Monfalcone, all’orario di servizio del call center salute, da lunedì a venerdì dalle 7.30 alle 18 e il sabato dalle 8 alle 12.
Questo passaggio consentirà anche un ulteriore obiettivo ambizioso per l’associazione: essere parte attiva e fondamentale nella programmazione della donazione di sangue ed emocomponenti al fine di garantire, ogni giorno dell’anno, l’autosufficienza regionale e dipartimentale. Come fare? Attivando un servizio di chiamata associativo e in prospettiva interassociativo, per garantire il riempimento dei posti prenotabili, in base alla tipologia di gruppo sanguigno del donatore e dei consumi delle strutture ospedaliere.
Ma non sono solo questi i progetti che andremo a promuovere come FIDAS Isontina a breve: vorrei ricordare almeno altri due.
Il primo è una indagine sociologica, promossa da FIDAS Isontina e realizzata dall’Istituto di Sociologia Internazionale di Gorizia – auspichiamo con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia – che andrà ad esaminare e valutare quali sono le esigenze e le aspettative dei donatori di sangue del Goriziano: questa indagine consentirà di definire le strategie associative per il futuro.
Il secondo progetto è invece un impegno nei confronti dei nostri donatori. FIDAS Isontina intende infatti contribuire, fattivamente e finanziariamente, al miglioramento del comfort e all’allestimento scientifico e tecnologico dei Centri trasfusionali di Gorizia e di Monfalcone.
Questa attività che sarà naturalmente sviluppata d’intesa con i responsabili dei Centri trasfusionali consentirà l’acquisto di attrezzature e di arredi per migliorare il comfort della sala d’attesa, della sala prelievi e della donazione stessa.
Le risorse destinate a questa attività saranno reperite dall’attività ordinaria dell’Associazione e dalla destinazione del 5 per mille: da quest’anno infatti sia i donatori che tutta la cittadinanza potrà devolvere il 5 per mille delle proprie imposte a FIDAS Isontina.
Oggi è soprattutto un giorno di festa, è una giornata in cui celebriamo i benemeriti del dono: i donatori che oggi sono stati e che verranno premiati che invito ad alzarsi e invito tutti i presenti a rendere omaggio a queste persone speciali con un applauso: parliamo di 100 premiati con il distintivo d’argento, 70 con distintivo d’argento con fronde, 49 distintivi d’oro, 16 con distintivo d’oro con fronde e 5 targhe al merito.
Grazie per quanto avete donato, oltre 15 mila prelievi in totale, grazie per l’esempio che date a tutti i donatori e agli aspiranti donatori. Voi siete la punta di diamante della nostra Associazione: un movimento che complessivamente nel corso del 2016 ha totalizzato 7.372 donazioni di cui 5.678 di sangue intero, 1.592 di plasma e 102 di altri emocomponenti.
Nella convinzione che la squadra che vince è quella in cui tutti collaborano, è allora questa per me l’occasione di ringraziare tutto il direttivo di FIDAS Isontina che da pochi mesi ha iniziato a lavorare per unire, non solo sulla carta, le sezioni dell’alto e del basso Isontino. Vorrei quindi ringraziare uno ad uno i componenti del direttivo: Paolo Braini, Riccardo Lazzari, Paolo Domini, Fortunato Ambrosino, Carla Perusin e Franco Devidè, a cui si aggiungono il coordinatore dei presidenti sezionali, Michele Calligaris, la coordinatrice provinciale giovani, Francesca Pulz, il tesoriere Graziano Puntin, la responsabile della comunicazione, Patrizia Zampi.
E naturalmente un doveroso ringraziamento a tutte le sezioni e tutti i dirigenti sezionali che ogni giorno all’anno si sono impegnati per la promozione della donazione di sangue nelle più svariate attività nelle diverse località della Provincia.
Saluto le autorità qui presenti: l’assessore regionale Sara Vito, i consiglieri regionali Diego Moretti, Alessio Gratton e Rodolfo Ziberna, la rappresentante della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, Myriam Vidi, il direttore del dipartimento di medicina trasfusionale di area vasta giuliano-isontina, Luca Mascaretti, tutti i sindaci e rappresentanti delle amministrazioni comunali dell’Isontino.
Pozdravljam delegacije Rdečega križa Slovenije, ki nam je čast s svojo prisotnostjo.
Ringrazio e saluto per la presenza le delegazioni delle associazioni presenti a questo congresso: AFDS Udine, AFDS Pordenone, GADAS Torviscosa e gli amici della Croce Rossa slovena.
A tutti Voi, buona giornata e buon Congresso!