Data
15 maggio 2016
Luogo
Roma
La prestigiosa nomina a “numero due” della Fidas è avvenuta sabato scorso nel corso del consiglio nazionale che si è tenuto a Roma: Medeot ricoprirà anche il ruolo di vicepresidente per la circoscrizione nord est che raggruppa il Friuli Venezia Giulia e il Veneto, vicepresidenza per il nord est già ricoperta in passato anche da Egidio Bragagnolo.
Feliciano Medeot, alla guida di Advs Gorizia dal 2011 raccogliendo il testimone dall’indimenticato Egidio Bragagnolo, dal 2012 fino al 2016 è stato presidente regionale della Fidas del Friuli Venezia Giulia.
Dopo l’elezione a consigliere nazionale, avvenuta nel corso del recente 55° Congresso nazionale che si è celebrato a Grado il 22 e 23 aprile, ecco questo nuovo e prestigioso incarico.
“Si tratta di una doppia carica quella di vicepresidente, vicario e della circoscrizione nord est, che mi onora e mi lusinga – afferma il nuovo “numero due” della Fidas – una carica che non deve essere intesa solo come successo personale, ma è il riconoscimento dell’autorevolezza di tutto il movimento del dono del sangue del Goriziano e del Friuli Venezia Giulia.”
Un movimento, quello dei donatori di sangue del Goriziano che ha registrato nel 2015 oltre 5 mila donazioni, garantendo un importante contributo all’autosufficienza di sangue, emocomponenti e medicinali plasmaderivati del Friuli Venezia Giulia.
“Ringrazio il presidente nazionale Aldo Ozino Caligaris e tutto il consiglio nazionale della Fidas – continua Medeot – per la fiducia che è stata riposta nella mia persona: fa naturalmente piacere che mi sia stata affidata una doppia carica di tale responsabilità dal livello nazionale con il riconoscimento delle competenze e dell’impegno maturati nella promozione della donazione del sangue nel territorio”.
“Ricoprire lo stesso incarico che per diversi anni è stato di Egidio fino al 2009 – conclude il vicepresidente nazionale della Fidas – è sicuramente motivo di orgoglio e di soddisfazione per tutta ADVS Gorizia e per il Goriziano, ma non deve essere considerato come un traguardo, ma deve essere stimolo per altri ambiziosi obiettivi”.