Sezione di Mossa

Florinda Nicolazzi
Via XXIV Maggio, 59
Presidente
Parisi Paola

Consiglieri
Matteo Medeot, Paolo Medeot, Mattia Berdon, Sebastian Berdon, Paolo Medeot, Cristina Srebrenic

Altri
Moreno Persoglia, revisore dei conti

Telefono
338 1283978

e-mail
mossa@fidasisontina.org

Dove siamo

La decisione di fondare la sezione dei donatori di sangue di Mossa risale al 1966. Animati da spontanea gratuità, i pionieri diedero vita a un sodalizio che diventò in breve una realtà dinamica del tessuto sociale paesano.
Il 4 maggio 1967 fu ufficialmente costituito il primo Consiglio Direttivo a guidarlo era il presidente Mario Guarino.
Nel 1973 si decise di dedicare l'Associazione a Florinda Nicolazzi, fautrice del sodalizio fin dalle sue origini. Col passare degli anni, l'Associazione crebbe, andando consolidando occasioni conviviali divenute oramai ricorrenze tradizionali. A Mario Guarino, in carica fino al 1971 e poi di nuovo dal 1976 al 1982 (tanto da nominarlo, a fine mandato, presidente onorario), seguirono Luigi Vinci (dal 1971 al 1973), Edoardo Zoff (dal 1973 al 1976), Bruno Bevilacqua (dal 1982 al  1987), Giorgio Deros (dal 1987 al 1991), Adriano Marini (anch'egli insignito del titolo di presidente onorario, dopo avere retto la sezione dal 1991 al 2008), e Paola Parisi, attuale presidente.

Tra le date che hanno segnato la storia della sezione, e più in particolare del proprio labaro, spiccano quelle del 27 luglio 1980, quando il Comune ci appuntò sopra la medaglia d'oro, quella della 18a “Festa del donatore”, quando il parroco don Fausto Furlanut presentava e benediceva il nuovo labaro sezionale, e quella del 19 aprile 1997, quando l'allora arcivescovo di Gorizia, padre Bommarco, benediceva i labari nel duomo del capoluogo. In primo piano anche il 35° anniversario della fondazione, quando fu realizzato dalla sezione un piatto celebrativo, l’ottobre del ’96, quando ci si insediava nella nuova sede presso la sala parrocchiale gentilmente concessa dal parroco, don Mauro Belletti, e il novembre ’97, quando si benediceva la stessa sede posta sopra l’ex sala cinematografica del paese, in via XXIV maggio.