FIDAS Isontina Dettaglio

FIDAS Isontina: un dono sempre più di "qualità"

L'analisi delle donazioni 2019
Nel 2019 donazioni sostanzialmente stabili nel Goriziano, ma sempre più donazioni di “qualità”.
Nell’anno che si è appena concluso, FIDAS Isontina l’associazione che raccoglie i donatori volontari isontini ha registrato un totale di 7310 donazioni, rispetto alle 7346 dell’anno precedente. Se il dato complessivo registra una minima contrazione del numero totale di donazioni, particolarmente interessanti sono i “numeri” delle diverse tipologie di donazione: 5429 le unità di sangue intero raccolte nel corso dell’anno, a cui si aggiungono 1.639 donazioni di plasma e 242 di piastrine.
Donazioni “di qualità” si diceva, soprattutto perché i donatori isontini stanno prendendo coscienza, anche grazie al lavoro dell’associazione, delle sezioni locali e degli operatori del servizio trasfusionale di Gorizia, Monfalcone e dell’autoemoteca, che la donazione è un gesto che deve essere valorizzato al meglio. Ciò significa ad esempio che la donazione è sempre più programmata in base alle esigenze trasfusionali degli ospedali della nostra regione ed ai consumi.
Da alcuni anni si assiste infatti ad una generale contrazione dei consumi di globuli rossi in Friuli Venezia Giulia, anche per questo motivo le donazioni di sangue intero di FIDAS Isontina (da cui si ricavano appunto i globuli rossi) si stanno contraendo. Inoltre, grazie alla sinergia con i servizi trasfusionali isontini, si è donato più sangue intero nei mesi in cui c’è stato più bisogno (in particolare a luglio e agosto) e meno nei mesi in cui le scorte sono maggiori (a novembre e a dicembre), anche a prezzo di diminuire il numero totale delle donazioni dell’Associazione. Per contro sono notevolmente aumentate le altre tipologie di donazione (plasma e piastrine): nel 2019 oltre un quarto delle donazioni totali di FIDAS Isontina non sono state di sangue intero. A questo proposito una curiosità: il numero totale delle donazioni di piastrine dei centri trasfusionali di Gorizia e Monfalcone sono pari alle donazioni di piastrine registrate all’Ospedale di Udine!
“Risultati più che positivi – commenta il presidente Feliciano Medeot – per la nostra Associazione, soprattutto perché le i donatori associati stanno acquisendo una “cultura” della donazione non comune, anche grazie alle attività di chiamata alla donazione da parte dell’associazione, di alcune sezioni e della collaborazione con il servizio trasfusionale.” Si dona quindi quello che serve e sempre più quando serve e non solo. I donatori isontini con il loro gesto volontario non solo garantiscono la totale autosufficienza del consumo di emocomponenti degli ospedali regionali e, in regime di compensazione interregionale, contribuiscono pure all’autosufficienza nazionale.
Molto positivo è stato il numero delle donazioni garantito dalle sezioni del monfalconese: in particolare Doberdò (166 donazioni complessive, 43 in più dell’anno precedente, in crescita del 35%), Ronchi (373, 76 in più dell’anno precedente, in crescita del 26%), Fogliano Redipuglia (238, 47 in più dell’anno precedente, in crescita del 25%). Nella destra Isonzo spiccano invece i risultati positivi di Cormòns (con 592 donazioni, 78 in più dell’anno precedente, in crescita del 15%) e Lucinico (221 donazioni, 23 donazioni in più dell’anno precedente, in crescita del 12%).
I donatori di FIDAS isontina che si sono recati a donare nel corso del 2019 sono stati complessivamente 3844, con una media di 1,9 donazioni (l’indice donazionale si conferma il più alto di tutto il Friuli Venezia Giulia), ma ci sono ancora buoni margini di crescita se consideriamo che 1939 donatori si sono recati una sola volta a donare. Buono anche il contributo delle donazioni in rosa che sono state ben 1.766 pari a circa un quarto del totale, mentre 941 sono state le donazioni dei giovani under 28 (pari al 13% invariati rispetto al 2018).

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